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Bit

adottato da 🐌

Bit è il primo Bit. Un topo antico. Un vecchiazzo, diciamolo pure! Di quelli che iniziano i racconti con «Ai miei tempi...» e poi si dimenticano che cosa volevano raccontare. Ma sotto quei baffi vissuti batte un cuore giovane, curioso e ancora capace di meravigliarsi davanti a una lucina che lampeggia.

Porta una sciarpa rossa fatta con un cavo SATA, rubato da un posto magico pieno di cose elettroniche. Lui dice «recuperato». Il cavo, se potesse parlare, forse avrebbe qualcosa da ridire. Da allora lo tiene al caldo mentre ascolta i sussurri dei circuiti e si infila nei labirinti di codice, convinto di sapere sempre dove sta andando. Quasi sempre.

Il suo nome segreto da hacker è Uve. Ma è un segreto! Quindi fate finta di non aver letto, non ditelo a nessuno e soprattutto non chiamatelo così davanti agli altri topini: si sistemerebbe gli occhiali con aria misteriosa, fingendo di non conoscervi.

Per tutti è Bit, creatore e amministratore del sito di Storie di Topini. Custodisce le storie, rammenda le pagine e pratica con grande abilità gli incantesimi del commit e del push. Prima di lanciarli borbotta sempre «Stavolta è tutto a posto». È proprio lì che, ogni tanto, prepara una spettacolare marmellata di fragole. Di quelle che finiscono dappertutto, anche dove nessuno aveva chiesto della marmellata.

Poi, con pazienza, ripulisce le zampette, rimette insieme i fili e trova il modo di far funzionare tutto. Perché sarà pure un vecchiazzo, ma arrendersi non è mai stato il suo incantesimo preferito.

La sera si acciambella nel suo letto, costruito sopra un circuito stampato. Le piste di rame sembrano sentieri dorati e lui si domanda dove lo porteranno domani. Perché, da quando cammina su questa terra, Bit sente la mancanza di qualcosa a cui non sa ancora dare una forma. Lo chiama il suo Quantum Bit: una nuova versione di sé, che ancora non conosce ma che desidera incontrare.

Lo cerca nelle cose che impara, nei sentieri che non ha mai percorso e negli incontri che gli lasciano una piccola luce nel cuore. A volte gli sembra di sentirlo vicino, come una melodia di cui ricorda soltanto qualche nota. Allora tende le orecchie e fa un altro passo, curioso di scoprire chi potrebbe diventare.

Così, ogni giorno, quel vecchiazzo riparte. Con la sua sciarpa rubata, il cuore giovane e un po' di fragola sui baffi. Chissà quale magia lo aspetta dietro il prossimo angolo, e quale nuovo Bit tornerà a casa la sera.

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